Le nostre rubriche

PAGELLE DEL GIRO DI BOA 2019


A2, voto 7-: girone decisamente più ostico di quello della scorsa stagione per la Widiba, che dopo un inizio
di sofferenza ha iniziato a recuperare terreno attestandosi a metà classifica. Peccato per un paio di pareggi
di troppo, ma l’impressione è che si possa fare un pelino meglio. Della serie “il discepolo supera il maestro”,
il best performer della squadra è stavolta Matteo Gualdi, che si becca un bell’8 ½, e se avesse infiocinato il
Puppino al giovanile… eh non c’è mancato molto, in effetti. Ci riproverà alla prossima, a braccio di ferro
vince di sicuro. Quanto al Sinigo, voto 7--, l’impressione è che gli anni iniziano a farsi sentire, potrebbe
essere utile meno fumo e più donne…no, no, intendevamo dire, meno fumo e più allenamento, sia mai che
mi si offenda. Bacchellino, 6 ½; su qualche passaggio a vuoto ha pesato il livello più alto, dicono gli esperti,
l’università, sostengono in famiglia, secondo noi, invece, ha inciso la presenza di Catalina full time…
B1, voto 7: dopo un inizio da panico, la Zerosystem è andata in crescendo, sugellando con largo anticipo la
salvezza (…ecco Steve che si tocca) e restando comunque agganciata alle zone alte della classifica. Robby
Vai, sebbene sempre pronto all’astensionismo, dice lui, in nome del turn over, 7 ½; Sandrino, 7+; Lollo
Guercio 7; Matteo Pecchi 6 di incoraggiamento, dato che è all’esordio in B1, anche se non sono mancate le
amnesie pure in torneo, dove, narra la leggenda, si preoccupa più delle giocatrici che dei suoi avversari.
Confidiamo però che, con un maestro del ramo come Steve, possa riuscire a contemperare con successo il
binomio sport/gnocca e incrementare in entrambi il proprio score.
B2, voto 5-: e siamo stati larghi, visto il meritato ultimo posto in classifica. Anche se, per la verità, la Cast
Group può accampare più di un’attenuante. Intanto, si tratta di una squadra assolutamente inedita, con
due esordienti, un rientrante e un acciaccato. Danielino Rossi, 7+, è quello che ha provato a tenere in piedi
la baracca e brucia ancora che la sua tripletta nell’ultimo scontro decisivo con Verona sia servita a poco.
Tony Greca e Luca Verati 5 ciascuno, come detto, le attenuanti non mancano: il primo ha dovuto smaltire
l’impatto col clima nordico e il secondo è stato ributtato nella mischia ad alto livello dopo la parentesi da
amatore, però era lecito attendersi qualcosa in più e ci speriamo tuttora. Ad Alessandro Casini non
possiamo attribuire alcun punteggio, dati i continui acciacchi che lo assillano, ma quest’anno l’ambito
premio battaniano “giovane col fisico da 70enne” se lo aggiudica in pieno! Poi gli auguriamo possa
riprendersi presto, sia per lui che per il bene della squadra, cui il suo apporto avrebbe fatto assai comodo.
Per recuperarlo si potrebbe provare con una dose massiccia di vitamina F? Chiederemo consiglio al Dottor
Piras, luminare in materia.
C1, voto 8: come i punti in classifica che valgono il terzo posto in solitaria per la Metalparma. Il leader è
ancora una volta Lui, l’Eterno, Highlander, un uomo una gommaccia!! Difatti, adesso che ha trovato la
“marciona” della sua vita, ovvamente a prova di bat-test, il Ronca sta facendo letteralmente piangere gli
avversari, il 9- risente dell’unico black out stagionale nel derby. Daniele Stanga, 8 ½, si è ormai
definitivamente ambientato e speriamo solo che queste vacanze non mettano a repentaglio il suo ritrovato
e invidiabile peso forma. Giancarlo Patè, 5 ½, dopo aver finalmente smesso di cambiare fidanzate, ed
essersi stabilmente accoppiato, ci chiediamo: perché non la pianta anche di cambiare gomma puntinata?
Capitan Raffa Liambo, 5 ½, sicuramente deve ancora somatizzare la nuova vita coniugale, non ha inoltre
ripetuto il record della scorsa stagione con un solo allenamento, quest’anno ne ha fatti ben due!
C2, voto 7-: la strada per la salvezza appare ancora lunga, ma è stato fatto già abbastanza. Doc Marco
Piacente, 8-, si è elevato ad autentico leader, ma si becca il meno per essere andato in trasferta
dimenticandosi la borsa, speriamo inoltre resti con noi, dato il suo progetto di viaggio a cavallo in Mongolia
e i mal celati propositi di andare a correre in Formula 1. Bacchelli Tiziano, come giocatore, 6 ½, come
capitano 4, data la masochistica tendenza di voler convocare sempre il povero vecchio Storto; Franchini
Riccardo, 6+, si è tuffato nell’inedita seria con coraggio e impegno, dando segni di continua crescita,
confidiamo sia una risorsa nel girone di ritorno, così come il Piccio, buttato nella mischia dal Bacco per
rimediare alle sue continue assenze vacanziere. Lo Storto, 4 ½ : le ha tentate tutte pur di far retrocedere la
squadra, arrivando persino a dirottare la trasferta verso la città sbagliata: da ricoverare al più presto!
D1, voto 6: la situazione della Keratrans appare paradossale: tutte e quattro le sconfitte sono state per 5-4,
vale a dire rotolare al penultimo posto invece che stare comodamente in zona promozione. Stefano
Varisco, 7 ½, praticamente una garanzia; Andrea Allegri, 7 ½, come avevamo preventivato, un ottimo
acquisto, di peso, aggiungeremmo, da 10 e lode al tavolo del ristorante. Fabio Benatti, 6-, ehhh, l’avvocato
ultimamente si distrae un po’ troppo a dar lezioni serali alle belle fanciulle e poi in campo ogni tanto

stecca... Capitan Rino Liambo, 5 ½, anche lui un po’ troppo alla ricerca della “gommaccia” perfetta, ma, dico
io, perché non chiedere consiglio al vate del settore? Adottando direttamente la sua amata nuova figlioccia
che tante vittime sta mietendo in C1?
D2, voto 9 ½: il punteggio pieno e il primo posto in classifica della Matteo Bassi si commentano da soli. Non
gli abbiamo conferito il massimo per pura scaramanzia e per motivarli in vista del ritorno, ma riguardo alle
performance individuali lasciamo, con piacere, la parola ad un ignoto commentatore, grande conoscitore
del gruppo, di cui abbiamo copia-incollato la recensione. Arrotondiamo, tuttavia, i suoi score personali a 9,
in quanto il 10, con tanto di bacio accademico di Battani, per tradizione, si concede solo a promozione
avvenuta. “Giuseppe Sturiale, Giuzepeng: non perde le partite: le sottrae affinchè i conti tornino sempre, la
matematica è una scienza”. “Michele Maiellano, in arte Maiellong: nega all’avversario la richiesta di cambio
area di gioco senza bestemmiare, in odore di santità.” “Vito Addamo, Hirovito: elimina gli avversari come
fossero denti cariati, pongista professionista con l’hobby del dentista”. “Ingegner Andrea Bertelli, Lingerie:
una pentola di fagioli fa meno rumore, ma come guida lui neanche un pilota di formula 1, il pericolo è il mio
mestiere”. Voto 9-, per l’impegno letterario, anche al personaggio misterioso (Francesco Cammarano), che
farebbe meglio però a giocare più spesso, invece di scrivere cazzate (per quello ci siamo già noi, infatti il
meno è perché sospettiamo cerchi di fregarci il lavoro).
D3, voto 7 ½: Davidino Monari, 8, per parecchie giornate il suo 100% ha brillato, poi qualche scivolone, ma
è ormai pronto a dare la paga a noi poveri Storti. Michele Corradi, 8 ½, oltre al buon rendimento in
campionato, ci sta prendendo gusto ad andare a podio nei tornei individuali. Capitan Tioli, 6 ½, anche a lui,
per spiccare il volo, consigliamo la simpatica gommina dell’Innominabile. Kevin Iacono, 6. Antonino Crocè,
6-, finalmente, dopo una carriera da telefonista-prenotatore, si è deciso a scendere in campo.
Dj Malaga, voto 7, come i chili che ha messo su dopo il suo addio ai tropici; col suo ritorno in palestra,
abbiamo finito di cazzeggiare, ma ci guadagna la qualità dell’allenamento. Carlo Accorsi, voto 8, per essere
finito sui giornali locali non in qualità di pongista, ma come pseudo imprenditore e mecenate. Sua
Presidenza, voto 8-, il pensionato più impegnato d’Italia, si becca il meno perché al posto dell’agognata
allenatrice sovietica ci ha rifilato nuovamente la Malaga.
Gemelline Triboi, voto 6-, si fanno vedere troppo poco e, soprattutto, non si cimentano più in gara con le loro invidiabili gonnelline, con dispiacere di tutta la regione.


E adesso è il momento delle insufficienze pesanti: a tutti i traditori, i voltagabbana, gli scomunicati, che
hanno cambiato casacca con infamia, attribuiamo un bel 2 e gli auguriamo di trascorrere le vacanze sulla
tazza del cesso (da tale ultimo anatema escludiamo solo Gigi Sala, che è diventato papà, a proposito, per
fortuna, la bimba somiglia alla mamma). Voto 2, infine, anche a Sua morbidezza Carlo Presta, che ci ha
personalmente spezzato il cuore lasciandoci in questa valle di lacrime, per ritirarsi nuovamente nei paradisi
fiscali, dove ha barattato la racchetta con un casco di banane (verdi e belle dure..).